Vi invitiamo a partecipare alle due giornate di convegno di studi dedicate al settantesimo anniversario del Premio di Pittura Olevano 1955, che si terranno il 29 e 30 novembre presso i locali di SpaziOlevano, nell’aula consiliare Helga Rensing e al Palazzo Colonna Marcucci.
Anche la nostra associazione sarà presente all’evento, che offrirà un programma ricco e variegato: interventi sulla storia e sul contesto del premio, la presentazione dell’opera dell’artista Carmelo de Rubeis, e la presentazione del volume “Olevano e l’arte del paesaggio”.
Il Premio Olevano rappresentò un momento di grande rilevanza culturale nell’estate del 1955, con la partecipazione di artisti italiani e stranieri e la presentazione di oltre 400 opere.
L’evento fu reso possibile anche grazie all’impegno dell’associazione “Amici di Olevano”, il cui comitato esecutivo annoverava figure di spicco della cultura e dell’arte come Coriolano Belloni, Demetrio Bonuglia e Giuseppe Ceccarelli.
La giuria fu altrettanto prestigiosa, composta dallo storico dell’arte Emilio Lavagnino, dallo scrittore Antonio Baldini, dai pittori Amerigo Bartoli, Giuseppe Cesetti, Mino Maccari, da Carlo D’Aloisio da Vasto, direttore del Museo di Roma, e da Carlo Alberto Petrucci, calcografo e accademico di San Luca.
In quell’occasione furono assegnati due premi principali: ad Antonio Donghi tra gli artisti italiani e ad Alfonso Avanessian tra gli artisti stranieri, consolidando il riconoscimento di Olevano come punto di riferimento per l’arte del paesaggio e la pittura contemporanea.
Il progetto Olevano Magica vuole riproporre oggi una nuova edizione del premio, sottolineando quanto un’iniziativa di questo tipo possa avere un impatto culturale significativo sul territorio, stimolando la creatività, valorizzando le eccellenze locali e rafforzando il legame tra la comunità e l’arte.
Un’occasione unica promossa dall’associazione Coriolano Belloni per riportare Olevano al centro della scena artistica, proprio come accadde 70 anni fa.
Non perdere l’occasione di saperne di più e di scoprire da vicino la storia e l’arte che hanno reso Olevano un punto di riferimento nel panorama culturale.
